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Conversione di Sistemi Informativi
LA METODOLOGIA SIOR PER I PROGETTI DI
RIGHTSIZING
- Lo studio di fattibilità
comprende
- l'analisi della situazione attuale
- la proposta di un progetto di migrazione con:
- le modalità di conversione e avviamento
- la pianificazione del progetto
- l'entità dell'investimento
- la prova di conversione
di un piccolo nucleo di
programmi, che consente
di verificare la fattibilità, la qualità e le prestazioni del
software convertito
- Il progetto, oltre al supporto di consulenza al cliente per
configurazione
hardware e software di base, comprende diverse fasi:
- conversione di programmi, maschere, job stream, dati
- unit test del software convertito
- integrazione del software convertito
con eventuali packages
- system test
- addestramento
personale EDP e utente
- assistenza all'avviamento
Per quanto riguarda la tempificazione
del progetto, poiché il periodo di sovrapposizione dei due ambienti, compatibilmente con le esigenze
del cliente, deve essere il più contenuto possibile per evitare disagi e duplicazione dei costi,
è necessario pianificare le attività, che sono funzione della dimensione, della metodologia e delle
risorse impiegate, in tempi molto brevi (esempio: qualche mese per un migliaio di programmi)
- Caratteristiche
della conversione
La conversione è un processo quasi completamente automatico che avviene
utilizzando pacchetti software (
convertitori ) specifici per l'ambiente di partenza e di arrivo
La conversione SIOR è "nativa"
rispetto all'ambiente di arrivo, ossia
- È utilizzato il database relazionale
scelto, nel quale sono trasformati anche
i files ad indici e i database
di tipo gerarchico reticolare
- Le mappe video
sono ridisegnate a partire dal sorgente originario, come se
fossero scritte con il
software specifico dell'ambiente d'arrivo
- I programmi
sia batch che interattivi sono trasformati nel corrispondente
linguaggio
dell'elaboratore di arrivo, con la logica originaria e con la documentazione delle modifiche
- Le job stream sono tradotte nei comandi di sistema corrispondenti
- ha prestazioni eccellenti in quanto non fa ricorso
ad alcuna emulazione
- Valori aggiunti
della conversione
La conversione nativa produce valori aggiunti
molto importanti, quali
- Utilizzo immediato degli strumenti di software
tipici dell'ambiente di arrivo,
come: dizionario del database, linguaggio tipo query, sql, ecc
Si realizza cioè un ambiente di mantenimento evolutivo, in cui anche il
software pregresso è coerente con i package acquisiti e con gli sviluppi futuri
- La trasparenza totale per gli
utilizzatori, a cui viene garantita la continuità
- La trasparenza per l'
EDP nella manutenzione dei programmi in quanto ne
viene conservata la logica e viene salvaguardato l'investimento in software effettuato negli anni
La conversione è spesso abbinata al cambio di piattaforma
hardware:
- nei progetti di downsizing per ridurre i costi di gestione
- nel passaggio da sistemi proprietari a piattaforme "aperte"
In altri casi la conversione può riguardare la stessa piattaforma,
per modificare:
- l'organizzazione dei dati
- il contenuto degli archivi e la relativa gestione nei programmi
- il linguaggio di programmazione
- il sistema operativo
- Modalità di conduzione
dei progetti
Sono previste diverse forme di collaborazione con i clienti:
- licenze d'uso
dei convertitori, con relativo addestramento al loro utilizzo
- progetti a "zero errori"
in compilazione, nei quali il cliente si fa carico del test
- progetti condotti in "gruppo di lavoro"
con il cliente
- progetti "chiavi in mano"
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